Spiderman: chi si nasconde dietro la maschera?

L’anno scorso la Sony ha preparato per i fan della Marvel un regalo di Natale succulento: il film di animazione Spiderman: Into the Spider-Verse, che al cinema troverete con il nome meno riuscito di Spiderman: Un Nuovo Universo.

Da appassionato del caro, vecchio Uomo Ragno non ho potuto perdermi l’occasione di rivederlo sugli schermi, dove non sempre ha fatto una bellissima figura.
Sì, Tobey Maguire di Spiderman 3, sto parlando proprio di te!

Ma in alto i cuori (e i lancia-ragnatele)! Spiderman: Into the Spider-Verse è un vero gioiellino, che presenta in modo nuovo e divertente alcuni dei più riusciti personaggi dell’Universo Marvel.

Non voglio però fare la recensione di un film che in molti avranno già visto.
Ho pensato invece di introdurre le origini e gli aneddoti dei suoi protagonisti, magari per invogliare qualcuno a seguire le loro imprese anche sulle pagine dei fumetti!

1. Spiderman (Miles Morales)

Spiderman (Miles Morales)
“Ultimate Spiderman”, preso da Pinterest. it

Il protagonista del film ha un ruolo chiave anche nello Spider-Verse Marvel e per un’ottima ragione: Miles Morales è lo Spiderman dell’Universo Ultimate, una saga con cui la Marvel cercò di rilanciare tutti i suoi brand più famosi.

L’operazione commerciale non andò molto bene, tanto che successivamente le serie vennero concluse con una spettacolare battaglia finale dai toni a dir poco apocalittici.
Ma l’Uomo Ragno ha sempre avuto un posto speciale nel cuore degli scrittori e dei lettori Marvel, così il giovane Peter Parker sopravvisse alla catastrofe e per un po’ la sua esperienza Ultimate proseguì.

Non a lungo.

Nel film, vediamo un giovane Peter Parker venire ucciso da Wilson Fisk, alias il Kingpin. Nei fumetti, Peter si sacrifica per salvare la sua famiglia dall’attacco di tutti i suoi nemici capitanati da Goblin.

A raccogliere l’eredità (e la maschera) di Peter è proprio Miles.
Nonostante qualche perplessità iniziale, i fan finirono per amare questo nuovo Spiderman, tanto che oggi, a seguito dell’evento Secret Wars, il personaggio è stato integrato nell’universo “ufficiale” della Marvel e spesso affianca il nostro Peter Parker nelle sue disavventure con quel rapporto maestro-allievo che il film ci presenta così bene!

2. SpiderGwen

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“SpiderGwen”, preso da Pinterest.it

Chiunque abbia un po’ di dimestichezza con il glorioso passato dell’Uomo Ragno sa che qui le cose si fanno delicate.

Facciamo un piccolo passo indietro.

In molti conoscono il grande amore di Peter Parker: Mary Jane Watson.
È sicuramente la più rinomata tra fumetti, cartoni animati e film.
Ma chi ha memoria dei due film Amazing Spider-man ricorderà che non era Mary Jane a fare battere il cuore del protagonista, bensì una biondina di nome Gwen Stacy.

Nel mondo dei fumetti, Gwen è stata l’amore di Peter ai tempi del college.
Attenti, non vi parlo di un’avventura giovanile, bensì della più grande storia romantica che la Marvel abbia mai costruito. Se non nel suo sviluppo, di certo nell’epilogo.

Già, perché Gwen Stacy morì, assassinata da Goblin, l’arcinemico dell’Uomo Ragno.

Fu un evento epocale. Peter Parker, come uomo e come personaggio, ne rimarrà segnato per sempre, con un impatto secondo solo alla morte del celebre zio Ben.
Ma con lui, anche tutto il mondo dei fumetti.
Quel numero dell’Uomo Ragno, La notte in cui morì Gwen Stacy, è ampiamente riconosciuto come la fine dell’epoca dell’innocenza del fumetto americano.
Da quel momento, la narrativa divenne più cupa, drammatica e fondamentalmente adulta.

Ma se Gwen Stacy è morta, perché veste i panni di SpiderGwen nello Spider-Verse?

SpiderGwen è la Gwen Stacy di un universo alternativo in cui fu lei a essere morsa dal famoso ragno radioattivo e non Peter (che invece diventa l’equivalente di Lizard!). Personaggio creato appositamente per l’evento Marvel’s Spider-Verse, il suo successo tra i fan è stato tale da meritarle una saga a fumetti tutta per sé.

Anche i Ragni hanno le quote rosa!

3. Spiderman Noir

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“Spiderman Noir”, preso da Pinterest.it

Se siete tra coloro che hanno sempre sognato di vedere Batman nell’Universo Marvel, siete nel posto giusto.

Spiderman Noir, infatti, nasce come uno dei personaggi del Marvel Noir, una serie di fumetti caratterizzata da toni cupi e violenti, pubblicata intorno al 2010.

Qui ritroviamo un Peter Parker che, ottenuti i propri poteri grazie a un incontro onirico con una divinità aracnide, si dedica alla lotta alla criminalità in modi molto poco convenzionali per uno Spiderman.

Spiderman Noir è armato di pistole e non ha alcuna paura di usarle: più di un malvivente viene ucciso da quello che potremmo senza dubbio definire un vero “anti-eroe” (fatti da parte, Venom!).

Un personaggio così poco convenzionale non andò oltre la serie per cui fu creato.
È solo con il Marvel’s Spider-Verse che lo vediamo nuovamente in azione.

Una curiosità: nel film, è Nicolas Cage a dare la sua voce a Spiderman Noir.

4. Spider-Ham

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“Spider-Ham”, preso da Pinterest.it

Se Spiderman Noir è troppo cupo per i vostri gusti, non temete. Negli anni ’80, la Marvel introdusse una linea di parodie dei propri personaggi e, tra questi, ebbe il dubbio onore di presentare Spider-Ham, lo Spettacolare Uomo Prosciutto.

E se tutto questo vi ricorda una certa canzoncina di Homer Simpson… Beh, ora sapete che si trattava di una raffinata citazione!

Un personaggio delirante merita origini deliranti.
Spider-Ham era un ragno che venne morso da una donna (May Porker) e assunse così le fattezze di un… maiale con i poteri di ragno!

Immagino che anche gli sceneggiatori Marvel debbano pur farsela una risata, di tanto in tanto.
Una risata molto redditizia, però, perché anche questa serie ebbe un successo insperato, tanto che si decise di dedicargli una collana.
Il progetto però ebbe vita breve e il personaggio fu recuperato solo in saltuarie cover umoristiche e, infine, nel Marvel’s Spider-Verse.

5. SP//dr

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“Peni Parker e SP//dr”, preso da Pinterest.it

La versione Evangelion di Spiderman mi era del tutto sconosciuta prima di leggere il Marvel’s Spider-Verse e, sebbene nel fumetto abbia un ruolo piuttosto secondario, sono stato molto contento di vederla in azione nel film.

Purtroppo, la mia ignoranza sul personaggio mi permette di dire molto poco rispetto a quanto non si sia già visto al cinema, quindi aggiungo solo una piccola curiosità: nei fumetti, quando la giovane Peni Parker viene arruolata dagli altri Spiderman, c’è anche una brevissima apparizione dei veri protagonisti del famosissimo manga Evangelion!

Chissà come se la sarebbero cavata Shinji, Rei e Asuka contro Kingpin e soci!

6. Spiderman (Peter Benjamin Parker)

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“Spiderman” di John Romita Sr.

Peter Parker è lo Spiderman che tutti conosciamo. Nato nel 1962 dalla geniale penna del mitico e compianto Stan Lee, l’Uomo Ragno è il più famoso supereroe dell’Universo Marvel.

Sull’Uomo Ragno sono stati scritti fumetti, graphic novel, libri, saggi e sceneggiature.
Ha invaso il mondo dei comics, del cinema, dei videogiochi, della musica e della pop art.

Ma come c’è riuscito? In un panorama occupato da personaggi mitici come Superman e Batman, che fascino poteva mai esercitare un quindicenne nerd morso da un ragno radioattivo?

Il segreto del successo dell’Uomo Ragno è espresso nella formula con cui, da lì in poi, vennero pensati tutti i successivi eroi Marvel: “supereroi con superproblemi”.

Peter Parker non è un alieno invincibile e neppure un miliardario nascosto in una caverna: è un ragazzo qualunque che deve affrontare le difficoltà di tutti i giorni. Studia, lavora e deve trovare un modo per conciliare la sua vita privata con quella del suo alter-ego aracnide, spesso con risultati pietosi.

Ha ricevuto dei poteri, ma questi non lo hanno reso una persona diversa, anzi.
L’Uomo Ragno può arrampicarsi sulle pareti e lanciare le sue ragnatele, ma non sono mai state queste cose a renderlo così amato. Perché prima di tutto questo, l’Uomo Ragno è Peter Parker, un ragazzo divorato dai sensi di colpa per la morte di suo zio Ben.

“Da un grande potere derivano grandi responsabilità” è il motto dell’Uomo Ragno e questo basta a renderlo così simile ai suoi lettori: persone normali che a volte si trovano in difficoltà, stringono i denti e prendono decisioni.
E a volte sbagliano. Ma non importa, perché anche l’Uomo Ragno viene sconfitto tante volte, eppure si rialza sempre.

Stan Lee ha creato un eroe universale ed è per questo che lo amiamo così tanto: dietro la maschera dell’Uomo Ragno potrebbe esserci ciascuno di noi.

Qual è il tuo punto di vista?