Come compilare il curriculum universitario umanistico in 3 mosse

Come compilare il curriculum universitario umanistico in 3 mosse

Tempo di lettura 4 minuti

Per te che sei all’ultimo anno di liceo o sei una matricola con ancora qualche dubbio.
O per te che stai per iniziare la magistrale e vuoi raggiungere risultati più concreti.
Oggi voglio aiutarti a compilare il curriculum universitario umanistico in 3 mosse.

È necessaria, però, una premessa.
Cosa si intente per curriculum umanistico?
Tutti quei corsi che hanno a che fare con le scienze umane: lingue, letteratura, filosofia, arte, antropologia etc…
Più giurisprudenza, un percorso che però non presenta le stesse libertà dei suoi compari.
Il curriculum del giurista è strutturato in partenza, di esami liberi ce ne sono forse un paio in cinque anni.
Quindi di giurisprudenza è meglio parlarne in separata sede, così come dei percorsi scientifici, per esempio medicina, chimica o ingegneria. Altrettanto strutturati e tecnici.

Mi rendo conto di aver eliminato dal discorso una grossa fetta di Scuole (non si parla più di Università dal 2013), ma è il modo migliore per fornirti indicazioni più precise e utili.
E penso che leggere di percorsi diversi ti offra in ogni caso una visuale più ampia di quello che è l’apparato universitario.

Iniziamo!

1. Confronta le offerte universitarie

Confronta le offerte universitarie

Questo primo consiglio vale per tutti, ma proprio tutti i corsi universitari.
Ci tengo a partire dall’esterno, così da darti una visione di insieme e tre dritte sfruttabili anche nel caso tu propenda per Ingegneria meccanica.

Il consiglio è: non guardare il percorso accademico in una sola Università.

Io ho commesso questo errore e ho perso due anni.
Dopo il liceo scientifico volevo dedicarmi alle culture estere e ho scelto lingue straniere a Parma.
Un po’ perché era vicina, un po’ perché molti miei amici andavano a Parma, un po’ perché non mi sono data il tempo per scegliere.

Dopo due anni di corso, in cui rimanevo indietro con gli esami perché non mi trovavo bene, mi sono data una svegliata.
Ero terrorizzata all’idea di cambiare, perché temevo di fallire di nuovo.
Ma così non è stato, e i cinque anni seguenti sono filati lisci come l’olio.
Cinque anni di amore profondo.

Quindi mi raccomando, qualunque sia l’indirizzo di tuo gradimento, dai un’occhiata a più offerte universitarie e valuta quale sia il percorso più adatto a te.
Facendo attenzione a tre cose:

  1. i programmi degli anni passati: clicca sui singoli corsi e leggi quali argomenti venivano trattati;
  2. gli esami obbligatori: tutti i corsi di laurea hanno degli esami obbligatori. Utilissimi alla tua preparazione, e alle volte molto più tosti di altri. Conoscere in anticipo cosa andrai ad affrontare ti aiuterà nell’impresa;
  3. borse di studio e altre agevolazioni: il lato economico ha il suo peso. Controlla tutte le possibilità offerte dall’Ateneo, compresa quella di svolgere qualche lavoretto.

2. Inserisci i crediti necessari per raggiungere il tuo obiettivo

Inserisci i crediti necessari per raggiungere il tuo obiettivo

Ogni anno accademico dovrai sostenere 60 crediti.
Alla fine della triennale ne avrai portati a casa 180, e alla magistrale 120.
Matematica pure e semplice, con la quale ti troverai a fare i conti molto più di quel che credi.

Partiamo dal tuo obiettivo.
Vuoi diventare insegnante?
Mediatore culturale, giornalista, guida museale oppure occuparti di brand management?
O preferisci la pubblicità?
Qualsiasi strada tu scelga di percorrere falla con gli esami giusti.

Per diventare insegnante di storia liceale, per esempio, servono un certo numero di crediti in filosofia, storia e letteratura.

Per certi mestieri sono richiesti esami specifici. A me per esempio mancavano 12 crediti di Storia della filosofia e altrettanti in Filosofia teoretica per diventare insegnante di Storia e filosofia al liceo.
Esami che sarei dovuta andare a pescare nei corsi di altre Scuole.

Questo accade sopratutto nel pubblico, ma non credere che nel privato sia poi così diverso.
Non ti chiedono il numero dei crediti, ma per occuparti del brand aziendale devi andare a guardare gli esami di sociologia e semiotica.

3. Abbina in modo sensato gli esami

 

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Nel curriculum universitario troverai gli esami divisi in aree tematiche.
Ogni area avrà un valore complessivo di crediti che dovrai completare.
Per esempio, l’area linguistica del mio curriculum era del valore di 12 crediti.
E potevo scegliere se fare un unico esame da 12 crediti o se sceglierne due da 6 crediti ciascuno.

La scelta più sensata è quella di puntare a un esame da 12 crediti, soprattutto se si tratta di lingue.
Questo perché ritengo più completo un corso più lungo e lineare, rispetto alla somma di due corsi brevi e per giunta diversi.

Fare due esami da 6 crediti ha senso a livello di CV nel caso in cui uno dei due dipenda dall’altro.
Un esempio?
Abbinare Giapponese A e Giapponese B è una scelta saggia, è un buon modo per completare un percorso.
Un errore sarebbe, invece, scegliere Giapponese A e Cinese A.

So che credi di semplificarti la vita scegliendo due esami base, ma in realtà stai solo perdendo tempo.
Ti ricorco che hai 3 anni per spianarti la strada, e solo 2 per diventare un esperto.
Fare di tutto un po’ è come non avere fatto nulla, e la tua laurea sarà solo una bella pergamena appesa alla parete.

E se ancora non sai che esami scegliere, non preoccuparti.
Hai tempo per consegnare il tuo CV, e potrai perfezionarlo nel corso dell’anno.
Ricorda però: se modifichi il CV gli esami appena inseriti potrai darli solo dalla sessione successiva!
Spero che questi 3 consigli ti siano utili.
Se ti interessa riceverne altri, lascia un piccolo like o un commento con le tue esperienze, i tuoi dubbi o magari un suggerimento per un prossimo articolo!
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Alla prossima!

 

Un commento

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