Guardare l’Africa con gli occhi di Salgado

Se dovessi descrivere Reggio Emilia userei il termine “paesone”.
Si veste da città, ma è più simile a un paese in cui bene o male si conoscono tutti. E girando tre volte a sinistra puoi ritrovarti al punto di partenza.
Eppure tra luoghi vintage ed eventi, Reggio Emilia ha sempre qualcosa da mostrare. Una caratteristica di cui sono contenta di approfittare appena posso.

In questo periodo, per esempio, è in corso Africa, la mostra in anteprima nazionale delle fotografie di Sebastião Salgado organizzata dalla moglie Lélia Wanick Salgado.

Africa: racconto fotografico dal ’73 al 2006

Africa: racconto fotografico dal '73 al 2006

Africa ha vinto il premio M2-El Mundo come migliore mostra all’interno di PhotoEspaña 2007.
Si tratta di un racconto fotografico iniziato nel ’73 e terminato nel 2006, e data la grande quantità di materiale, la visita a Reggio Emilia è divisa in due sedi:

  • al Binario49, in via Turri 49, si trova il materiale raccolto durante le esplorazioni nel sud del continente tra Mozambico, Malawi, Angola, Zimbabwe, Sud Africa, Ruanda, Uganda, Congo, Zaire e Namibia avvenute tra il 1974 e il 2005;
  • allo Spazio Gerra, in via XXV aprile 2, ci sono invece i reportage realizzati dal 1973 al 2006 nelle regioni dei Grandi laghi tra Repubblica democratica del Congo, Burundi, Tanzania, Zaire, Kenya Ruanda e nelle regioni sub-sahariane Mali, Sudan, Somalia, Chad, Mauritania, Senegal, Etiopia.

L’ingresso è gratuito in entrambe le organizzazioni, ed è possibile fare una donazione libera per permettere altre mostre gratuite.

APERTURA
dal 4 febbraio al 24 marzo | venerdì, sabato e domenica |10.00 – 13.00 / 15.00 – 20.00

VISITE GUIDATE
dal lunedì al giovedì è possibile prenotare una visita guidata solo per gruppi organizzati

PRENOTARE 
telefonare al 347 5889449 solo al lunedì e martedì, dalle 9.30 alle 11.30

COME ARRIVARE
scarica il PDF dell’agenzia Mobilità di Reggio Emilia

L’Africa attraverso gli occhi di Salgado

L'Africa attraverso gli occhi di Salgado

Nel corso della sua carriera, Salgado è stato definito fotografo antropologo e foto-giornalista.
Questo perché attraverso le sue opere viene messo in luce il fattore umano, anche quando si trova in condizioni di vita precarie.

Oltre a mostrarci l’Africa attraverso i suoi occhi, Salgado denuncia le atrocità che l’Occidente ha portato nelle varie popolazioni africane: depredando e svuotando il Paese dalle risorse primarie, portando malattie e causando guerre.

Gli scatti in bianco e nero mi hanno fatta sentire impotente, e ho percepito una distanza temporale netta: quelli che vedevo erano i ricordi di qualcun altro, tramandati con gravità e tristezza.

Una mostra che ti consiglio di visitare per sentirti più consapevole di quello che accade nel mondo, e di ciò che l’uomo arriva a fare verso la sua stessa specie.

 

 

Qual è il tuo punto di vista?