Perché non faccio propositi per l’anno nuovo

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Secondo l’articolo che ha scritto Francesca circa due anni fa in questo periodo, dovreste aver appena abbandonato i vostri buoni propositi. L’entusiasmo delle feste, il brindisi di Capodanno (soprattutto quello) ci danno la carica per pensare che “questo sarà l’anno della svolta”…

E invece no.
Per mille motivi! Non necessariamente per colpa nostra, o magari solo in parte. Il punto è che caricare l’anno nuovo di grandi aspettative tutte insieme rende solo più grossa la batosta di rendersi conto che, così formulati, i propositi non sono sostenibili. Poi a fine Gennaio arriva il Blue Monday anche per questo. Come fare?

Davvero non faccio propositi?

Bobbio

Ovviamente, no. Certo che ne faccio, e tanti. Ho una quantità tale di sogni nel cassetto da riempire un comò Ikea! Dai più semplici come una gita a Bobbio (il borgo più bello d’Italia 2019!) ai più ambiziosi come trovare il lavoro dei miei sogni.

Tuttavia, in questi ultimi anni, in cui mi sono tuffata nel mondo del lavoro, le mie problematiche e le mie aspettative sono cambiate. E anch’io. Ho capito che immaginare che la mia vita cambierà nel giro di un anno è uno scenario più da romanzo che da vita vera.

Sono pessimista? No. Sono realista. E ho deciso di piegare la realtà a mio vantaggio.

Un impegno a tempo indeterminato

viaggio

Invece che pensare all’anno nuovo come ad una scadenza (“entro quest’anno troverò il lavoro perfetto”, “quest’anno leggerò cento libri”, etc…), preferisco immaginarlo come un punto di partenza: da quest’anno mi impegno per raggiungere questi obiettivi.

Non si tratta di diluire un impegno o prenderlo alla leggera. In realtà è il contrario: vuol dire fare molta più leva sulla costanza e sulla fiducia, nell’ottica concreta per cui so che le cose non cambieranno in uno schiocco di dita, ma quelle che voglio cambiare posso cambiarle. Ce la farò.

Obiettivi, non propositi

obiettivo

Ecco la chiave.

Bersagli, non paletti. La strategia migliore che ho trovato per i miei è sempre quella che ho descritto nel mio articolo su come realizzare i propri sogni: formulare obiettivi chiari (da “quest’anno perderò peso” a “da oggi mi impegno a perdere tot chili”), annotare ogni pensiero, restare sempre informati sulle novità, non abbattersi di fronte agli ostacoli e concedersi del tempo per ricaricarsi.

Non c’è niente di sbagliato nello sperare in un anno fortunato, ma si dice sempre che l’importante è il viaggio, non la meta: allora perché limitare il nostro ad un anno soltanto?

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