The Haunting of Bly Manor: un horror d’amore

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La Spooky Season è finita da pochi giorni, ma per noi Quattrocchi ogni occasione è buona per leggere un romanzo gotico o vedere una serie tv horror.
Oggi ti voglio parlare di The Haunting of Bly Manor, telefilm dalle atmosfere cupe uscito il 9 ottobre su Netflix.

Creata da Mike Flanagan, lo stesso direttore di The Haunting of Hill House – non a caso entrambe le serie rientrano nell’antologia di The Haunting –, The Haunting of Bly Manor è ispirata a Il giro di vite, un racconto dell’orrore scritto nel 1898 da Henry James.

Essex da paura!

Hai presente il programma della BBC Vado a vivere in campagna, in cui una coppia cerca la casa perfetta nelle campagne inglesi? Ecco, Danielle Clayton potrebbe essere la locataria perfetta.

Nel 1987, anno in cui è ambientata la serie, Danielle lascia la California e si reca a Londra per iniziare una nuova vita. Giunta nella capitale britannica, viene assunta da Lord Henry Wingrave come istitutrice per i suoi due nipoti orfani, Miles e Flora, residenti a Bly Manor, una villa nell’Essex.
A Bly Manor, assieme ai due bambini di dieci e otto anni, bazzicano per la magione Hannah la governante, Owen il cuoco, Jamie la giardiniera e alcune entità spettrali, non proprio amichevoli.

Danielle avrebbe voluto lasciare il suo passato e un amore tormentato oltreoceano, ma, si sa, i fantasmi non se ne vannofinché non si affrontano. E così, fin dal suo arrivo in Inghilterra, la bionda istitutrice dovrà fare i conti con i propri tormenti e con gli spiriti che infestano Bly Manor.

Gli spiriti di Bly Manor non si limitano a vagare per le stanze della villa tormentando gli inquilini, ma sono fortemente legati a loro; in particolare a Flora, che passa le sue giornate giocando con dei talismani che la sua defunta madre le ha insegnato a realizzare, e con Miles, che ne viene posseduto.
Tra i fantasmi che infestano la villa, la Signora del Lago non è di certo lo spettro più temibile – forse è il più spietato, almeno finché non si scopre come aggirarlo. Il vero antagonista della storia è infatti Peter Quint, l’assistente di Lord Wingrave, morto – letteralmente – per mano della Signora del Lago, che cerca un modo per tornare in vita.

Ci riuscirà? Bly Manor verrà liberata dalle forze soprannaturali che la infestano?

È una storia d’amore

Le vicende di The Haunting of Bly Manor sono narrate dalla voce fuori campo di una donna di mezz’età che, nel 2007, durante una cena organizzata da una coppia di sposi la sera prima delle nozze, intrattieni gli ospiti raccontando loro i fatti accaduti nella villa.

Alla fine del racconto, la futura sposa rivolge alla donna le seguenti parole: «I liked your story, but I think you set it up wrong, in the beginning. You sad it was a ghost story. It isn’t. It’s a love story».
Niente di più vero. The Haunting of Bly Manor è una storia d’amore, e nulla fa più paura dell’amore. E in questo telefilm, tale sentimento assume le più svariate forme.

C’è innanzitutto l’amore fraterno che lega Miles e Flora, il quale si manifesta attraverso le classiche scaramucce tra fratello e sorella, ma che, allo stesso tempo, è segnato da un vuoto profondo, quello lasciato dai defunti genitori.
Flora, soprattutto, non spreca occasione per ricordare la madre e il legame che le univa.

C’è poi l’amore travolgente, che scoppia all’improvviso, ed è quello che lega Danielle a Jamie.
Il loro è un sentimento puro, sincero, destinato a durare per l’eternità e che non può essere sconfitto dalla morte.

In The Haunting of Bly Manor c’è anche spazio per quelle storie d’amore che, nonostante un profondo legame, non sono destinate a compiersi.
È il caso di Hannah e Owen. Un destino infausto li obbligherà a lasciarsi e quando la governante ne comprenderà appieno le ragioni, ne uscirà distrutta. E anche lo spettatore lo sarà: Hannah è forse l’unico personaggio per il quale è impossibile non provare compassione.

Infine, c’è anche l’amore tossico, quello che fa veramente paura; l’amore malato mosso dall’egoismo.
Questo è il sentimento che spinge lo spirito di Peter a possedere Rebecca – sua fidanzata e prima istitutrice dei due orfani – dicendole che così potranno stare assieme per sempre. In realtà, Peter la fa affogare nel lago della tenuta facendola diventare, a sua volta, un fantasma. 

Una villa meravigliosa

La bellezza di The Haunting of Bly Manor non risiede solo nello sviluppo della trama, che inizia in maniera lineare per poi inglobare loop temporali e flashback, ma anche nelle ambientazioni.

Sì, è vero, nel mio caso basta una casa d’epoca immersa nei verdi prati inglesi e avvolta nella nebbia per conquistarmi; ma le ville infestate non fanno per me, sebbene le ambientazioni in The Haunting of Bly Manor evochino quel senso di tensione e mistero che ogni casa infestata dovrebbe avere.   
Come ogni villa inglese che si rispetti, anche Bly Manor possiede una propria cappella – luogo in cui Hannah spesso si ritira –, un piccolo cimitero di famiglia e immensa tenuta entro la quale gli spiriti sono confinati.
Gli interni, e in particolare la grande cucina, trasmettono calore e sicurezza che, tuttavia, svaniscono al calare delle tenebre.

C’è una questione alla quale non sono riuscito a dare risposta: perché di notte in una casa infestata nessuno accende le luci, preferendo girovagare per i corridoi al buio?
Se tu, Quattrocchi, sapessi spiegarmi questa cosa, mi saresti di grande aiuto.

Voto: 🤓🤓🤓🤓😶
Stagioni: 1
Episodi: 9
Cast: Victoria Pedretti, Oliver Jackson-Cohen, Amelia Bea Smith, Benjamin Evan Ainsworth

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