Copy e incolla: 3 trucchi da sfruttare quando si scrive online

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Dopo avere letto On writing di Stephen King mi era scattata la molla dell’artista: ho iniziato a raccogliere materiale per realizzare un libro dedicato al mio rapporto con la scrittura online.
Avevo perfino messo giù un indice, per riuscire a ripercorrere tutti i milestone raggiunti e dai quali sono partita per puntare a nuovi traguardi.

Poi, però, mi sono resa conto che non ero pronta per un libro, e più di tutto che volevo dare spazio a quel materiale proprio qui, su Parola di Quattrocchi.
Quindi eccomi pronta a presentarti una rubrica dedicata a quando si scrive online: copy e incolla.

Per inaugurarla ho pensato di partire da tre trucchi che ho trovato fondamentali, sia per i blog sia per i social aziendali di cui mi sono occupata e di cui mi occupo oggi.

1. La semplicità paga: prendere spunto dai racconti per bambini

Non lo avrei mai detto, eppure prendere spunto dai racconti per bambini è una grande mossa.
Questo perché riescono a trattare di argomenti complessi, come la guerra e la diversità, in modo semplice.

La semplicità di cui parlo è a livello di sintassi, non di vocabolario e nemmeno a livello concettuale.
Nei libri per bambini non c’è una banalizzazione degli eventi o dei concetti, al contrario. E proprio per questo motivo evitano strani giri di parole, così come qualsiasi altra complicazione che non aiuti a capire il senso del discorso.

In poche parole, quando si scrive online è bene sfruttare la frase base: soggetto, verbo e complemento.
Un consiglio che sui social funziona ancora meglio, perché lì le persone leggono con maggiore velocità. Anzi, lo scorrimento e l’aggiornamento del feed li porta a cogliere davvero poco a livello testuale.

Questo non significa che non potrai scrivere frasi più lunghe. Più che altro è il modo migliore per prestare attenzione a ciò che ti interessa comunicare.
Grazie alle frasi brevi, i paragrafi saranno intervallati da punti invece che da incisi. E questo consentirà al lettore di apprendere meglio, soprattutto quando si tratta di argomenti complessi.

Penso che uno dei problemi della saggistica italiana sia proprio questo: il creare strani panegirici, con frasi tanto lunghe da riempire una pagina intera.

Per questo trucchetto, ti consiglio di leggere le parole di queste due splendide persone, che hanno accompagnato la mia crescita:

  • Roald Dahl;
  • Bianca Pitzorno.

2. Dall’altra parte c’è un pubblico: sfrutta i siti dedicati alla scrittura

Quando ho iniziato a scrivere con l’intenzione di essere letta, sapevo che dall’altra parte c’era un pubblico, ma non ne ero consapevole.

Ho iniziato scrivendo fan-fiction, e in qualità di potterhead ho dato sfogo alle storie più assurde su archivi come EFP o Nocturne Alley.
I primi racconti, però, continuavano a essere scritti per me stessa. Non tenevano veramente conto delle persone che leggevano, e questo era un gran problema.

Mi capitava di dare per scontati i dettagli, perché in quanto autrice conoscevo benissimo ogni aspetto della trama escogitata.
Questo però creava confusione ai lettori, che non capivano le scene descritte o si ritrovavano catapultati in situazioni male annunciate.

Scrivere su quelle piattaforme è stato molto d’aiuto perché gli iscritti sono interessati al racconto e alla scrittura stessa.
Per chi scrive online trovo sia un ottimo modo di fare scuola, perché ci si confronta con assidui lettori.

Nel tempo le piattaforme per scrivere e condividere i proprio racconti sono aumentate, alcune si sono sviluppate a tal punto da essere ancora più efficaci come banco di prova.
Tra tutte vi consiglio Geeko Editor, casa editrice social con cui abbiamo avuto il piacere di collaborare in più occasioni.

Come scrittore puoi dedicarti alla scrittura di racconti, partecipare ai Contest e aprire un blog personale.
In più c’è Caffè Letterario, lo spazio in cui lettori e scrittori possono incontrarsi e scambiarsi opinioni: meglio di così!

3. Cambiare punto di vista: immedesimarsi negli altri

Questo è il trucco più difficile in assoluto.
Qualcosa per cui continuerò a esercitarmi per tutta la vita, perché cambiare punto di vista non è facile come sembra.

Per questo trucchetto c’è bisogno di leggere tanto, perché ci mette di fronte a stili e personaggi diversi.

Cambiare punto di vista per chi scrive online è un aspetto che non va sottovalutato.
Sui social aziendali significa immedesimarsi negli utenti e nei clienti, così da fare arrivare il messaggio nel miglior modo possibile.

Sapere a chi sto scrivendo, ma soprattutto cercare di capire le persone a cui mi rivolgo non è solo marketing.
Si tratta di empatia, di creare un legame con le persone, che sono uno dei due motivi per cui ci siamo messi a scrivere (l’altro motivo lo sai solo tu).

Al riguardo ti consiglio la serie di esercizi di scrittura Minuti scritti di Annamaria Testa.
Con questo volume potrai mettere alla prova la tua creatività e la tua capacità di guardare le cose con prospettive differenti.

E anche questa volta siamo arrivati alla fine: grazie per avermi letta 💕
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Alla prossima!

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